ES/SÉ
8 rituali per 8 ferite interiori

Edmondo Romano sax soprano, clarinetti, flauti, programmazione, composizioni ed arrangiamenti
Simona Fasano voce e parole
Roberto Piga, Alessandra Dalla Barba violini
Ilaria Bruzzone viola
Kim Schiffo, Arianna Menesini violoncello
Riccardo Barbera contrabbasso
Fabio Vernizzi pianoforte
Alessandro Serri flauto traverso, basso, coro
Karin Selva, Giulia Beatini, Paola Cialdella, Vera Marenco coro

8 rituali per ricordare la nostra origine sacra e canalizzare il nostro potere autenticoPerché è necessario risvegliare la consapevolezza cosciente
Perché tutto è predisposto a nostro favore
Perché la connessione è il confronto che cerchiamo
Perché è gratitudine, manifestazione, guarigione

Un compositore/musicista ed una cantante/attrice offrono la propria sensibilità ed il proprio linguaggio artistico nell’affrontare la visione di 8 ferite (tradimento, fallimento, rifiuto, paura, separazione, rabbia, auto-boicottaggio, separazione dall’anima) per creare 8 riti musicali con vocalizzi, suoni e parole per il compimento del rituale attraverso la vibrazione.
L’idea musicale Minimalista e Contemporanea è la coesistenza di linguaggi arcaici e moderni, la commistione di lingue diverse (italiano, inglese, francese, spagnolo, latino) dove suoni di strumenti antichi e moderni come l’antico chalumeau, i clarinetti, il sax soprano, un quartetto d’archi e un pianoforte dialogano con la tecnologia e l’elettronica; dove vocalizzi dalla forte espressività vocale evidenziano la contemporanea Babele, comprensibile a tutti grazie alla vibrazione che attraversa naturalmente i corpi e li trasforma.

Il lavoro è nato e cresciuto nel tempo come ulteriore tappa della ricerca che i due artisti hanno affrontato nel loro percorso di unione tra musica e parola in ambito teatrale che in quindici anni di collaborazione ha dato alla luce numerosi spettacoli teatrali sulla dualità maschile e femminile e sulla crescita interiore.

Brani

Rose Moon – 03:52
Edmondo Romano compositore (clarinetto, programmazione – Artista principale) – Simona Fasano Autore (voce – Artista principale), Ilaria Bruzzone (viola), Riccardo Barbera (contrabbasso), Karin Selva, Paola Cialdella, Vera Marenco, Giulia Beatini (coro vocale)

Mon jardin – 03:50
Edmondo Romano compositore (Artista principale) – Simona Fasano Autore (voce – Artista principale), Roberto Piga (violino), Alessandra Dalla Barba (violino), Ilaria Bruzzone (viola), Kim Schiffo (violoncello) Riccardo Barbera (contrabbasso)

Impermanenza – 03:56
Edmondo Romano compositore (chalumeau, programmazione – Artista principale) – Simona Fasano (voce – Artista principale), Arianna Menesini (violoncello), Riccardo Barbera (contrabbasso)

Enfado – 04:09
Edmondo Romano compositore (chalumeau, voce – Artista principale) – Simona Fasano Autore (voce – Artista principale), Roberto Piga (violino), Alessandra Dalla Barba (violino), Ilaria Bruzzone (viola), Kim Schiffo (violoncello) Riccardo Barbera (contrabbasso)

Passage – 03:35
Edmondo Romano Compositore (clarinetto, programmazione – Artista principale) – Simona Fasano (voce – Artista principale) – Arianna Menesini (violoncello)

Spazio vuoto – 03:01
Edmondo Romano compositore (sax sopranino, programmazione – Artista principale) – Simona Fasano (voce – Artista principale), Roberto Piga (violino), Alessandra Dalla Barba (violino), Ilaria Bruzzone (viola), Kim Schiffo (violoncello) Riccardo Barbera (contrabbasso)

La presenza – 05:02
Edmondo Romano compositore (Artista principale) – Simona Fasano autore (voce – Artista principale), Fabio Vernizzi (pianoforte), Roberto Piga (violino), Alessandra Dalla Barba (violino), Ilaria Bruzzone (viola), Kim Schiffo (violoncello) Riccardo Barbera (contrabbasso)

L’inconfessata processione – 02:56
Edmondo Romano compositore (clarinetto, sax soprano, low whistle, programmazione – Artista principale) – Simona Fasano (voce – Artista principale), Fabio Vernizzi (pianoforte), Riccardo Barbera (contrabbasso)

Invisibilis – 04:24
Edmondo Romano compositore (sax soprano, programmazione – Artista principale) – Simona Fasano autore (voce – Artista principale), Fabio Vernizzi (pianoforte), Roberto Piga (violino), Alessandra Dalla Barba (violino), Ilaria Bruzzone (viola), Kim Schiffo (violoncello) Riccardo Barbera (contrabbasso)

FEMALE SIDE

ROSE MOON – La visione e la fede dell’invisibile per lasciare la presa della paura e dell’ansia, le cose accadono perché hanno un fine
MON JARDIN – Trasformare il dolore in potenziale attraverso il processo alchemico della metamorfosi
IMPERMANENZA – Per bruciare i limiti del vittimismo e mutare il proprio modello comportamentale
ENFADO – La natura incontenibile della rabbia come una spirale che smembra il corpo per rinascere come amore incondizionato
PASSAGE – Sospensione

MALE SIDE

SPAZIO VUOTO – L’auto-boicottaggio come via per purgarsi dalle false credenze instillate dentro dall’ambiente esterno
LA PRESENZA – Il testimone di noi stessi che osserva consapevolmente, la vita ci chiede la resa totale
L’INCONFESSATA PROCESSIONE – Dilatare il ritmo vorticoso della società squilibrata che ha dimenticato la propria essenza per lasciare spazio al sorriso: il perdono dell’anima

Registrazione, mixaggio, editing di Edmondo Romano presso “Eden Studio di Genova“ – Italia
Master di Andrea Tognassi presso “TRB rec”
Produzione Artistica e grafica di Edmondo Romano e Simona Fasano
Foto di copertina di Roberto Ghiara
Produzione esecutiva “Eden Production“ e “Visage Music”
Distribuzione digitale “Digital Distribution Bundle”

Edmondo Romano
Polistrumentista, compositore, produttore, lavora da 35 anni nella ricerca musicale sperimentale, etnica, world, minimalista, contemporanea, nel mondo della colonna sonora… perfezionando l’uso dei numerosi strumenti che suona nelle diverse culture ed espressioni.
Ha preso parte a più di 140 incisioni discografiche e collaborato a numerose colonne sonore cinematografiche, musicato reading poetici, composto musiche per teatro, danza e si è esibito in numerosi concerti nel mondo. E’ produttore artistico, curando personalmente gli aspetti grafici, audio, video dei singoli progetti che conduce.

Simona Fasano
Attrice – cantante ricercatrice della natura umana attraverso la comprensione del linguaggio del corpo, del suono e della parola.
Ha fondato nel 2007 la Compagnia Teatro Nudo per produrre spettacoli di cui cura anche la drammaturgia e la regia.

Contatto
Eden Production
Edmondo Romano: +39 3479020430

Corinna Conci: (Giornalista – Psicologa – Psicoterapeuta ad indirizzo analitico transazionale)

ES/SÉ narra una dimensione trasformativa di ciò che manca in ciò di cui abbiamo bisogno per guarire, attraverso un itinerario onirico sonoro e della parola.

Per il loro primo album insieme, Simona Fasano (voce e autrice dei testi) ed Edmondo Romano (compositore e polistrimentista) scelgono un titolo che condensa simbolicamente i due aspetti del percorso di ricerca e conoscenza di ognuno di noi.

L’inconscio, l’istanza “Es” secondo la teoria freudiana, costituisce in gran parte il materiale della nostra realtà onirica e contemporaneamente è custode anche delle nostre ferite mentali e relazionali. Questa parte arcaica dell’essere è fatta di immagini, emozioni, istinti, percezioni, memorie, trasformazioni.

Il sogno e i nodi psichici sono eventi che si configurano in una dimensione archetipica dalla struttura universale.

Esistono sogni comuni in tutte le culture e in ogni periodo storico, a conferma che non si tratta di una raccolta casuale di informazioni, ma di tematiche archetipiche presenti anche nella mente della veglia. Il contenuto onirico invece è personale, autonomo e autogenerato perché attinge da sistemi concettuali della persona.

Allo stesso modo le ferite psichiche parlano di mancanze con un linguaggio comune che poi si declina individualmente.

Solo però nella narrazione si manifestano i significati di queste autobiografie collettive e personali. Il valore dello svelamento sta nell’ avvicinamento alla consapevolezza, intesa come presenza mentale e viscerale, chiarezza nel sentire, senza essere però travolti da questa esperienza. Percorrendo questa strada si arriva a muoversi nel mondo essendo sè, esprimendosi e realizzandosi.

In questo senso l’album manifesta delle strutture universali di fragilità umane, le raccoglie in due parti distinte del disco: la “Female side” (composta da Rose Moon, Mon Jardin, Enfado, Impermanenza) dedicata alle ferite più vicine alla corrente energetica femminile, e la “Male side” (composta da Spazio vuoto, La presenza, L’inconfessata processione, Invisibilis) che narra quelle dentro un flusso maschile.

In Rose Moon guardiamo insieme la madre di tutte le paure, quella della morte, esorcizzandola con un rito di morte simbolica: lasciare andare il controllo della mente sulla realtà e accettare l’imprevedibilità assoluta che l’esistenza ci offre quotidianamente.

Così nel brano Mon Jardin la ferita del dolore si trasforma alchemicamente: la metamorfosi riguarda la violenza, l’abuso che diventa un giardino segreto rigoglioso, da metallo pesante in oro prezioso.

Nel brano Impermanenza si affronta invece il vittimismo ma anche il fallimento. Essere ribelle significa uscire dal ruolo in cui il mondo si aspetta che tu giocherai. Ti ritrovi a muoverti in quelle vesti, che invece sei libero di non indossare, staccando l’interruttore dell’autodistruzione.

In Enfado la tristezza vortica come un gorgo d’acqua, si mescola alla rabbia, ci avvolge completamente. Vivere nel corpo un dolore che la psiche conosce, per connettere il pensiero e le emozioni ai sensi, accettando l’integrarsi dei nostri diversi funzionamenti senza fare esclusioni.

Nel brano Spazio vuoto emergono le vecchie decisioni inconsce che abbiamo su noi stessi e sul mondo, quelle che bloccano la crescita del nostro vero Sé. Esprimere la nostra identità autentica è un lavoro sulle convinzioni che non ci sono più utili, anzi portano all’autosabotaggio. Perdonare il passato significa riallineare la stima che necessitiamo per noi stessi.

La presenza materializza uno sguardo non giudicante ma nemmeno giustificante. L’obiettivo di questo passaggio è essere presenti a sé stessi, frutto di una visione lucida senza separazione tra tutte le nostre parti, radicati nell’adesso.

L’inconfessata processione racconta del vuoto esistenziale, è il posto dello smarrimento. Riconoscere la propria strada da percorrere per potenziare le nostre attitudini significa trovare il proprio posto nel mondo e far fiorire ciò che siamo venuti a portare, con responsabilità.

Invisibilis ci dice invece come il rifiuto e l’abbandono generano il dono dell’invisibilità, rivelando ciò che sono state le nostre esperienze e come le abbiamo percepite. Affermarsi per stabilire il proprio valore è generare le nuove fondamenta sulle quali costruire la stabile casa di noi stessi

Esistono alcune esperienze che sono vere solo per chi le vive. Il mondo emotivo dell’altro è invisibile fino a che non c’è sintonizzazione e narrazione. ES/SÉ lavora in questa dimensione creativa, ricordandoci il potere della consapevolezza raggiunta attraverso la condivisione profonda, dove ognuno di noi ritrova un pezzo della sua storia.